CENNI STORICI

LE MODIFICHE DEL XVIII SECOLO

Nel Settecento il gusto architettonico era cambiato nuovamente.
Già nel 1698 venne apportata una prima modifica significativa trasformando il presbiterio da gotico, con parete rettilinea di fondo, a barocco, con abside semicircolare.
La modifica più radicale avvenne tuttavia nel 1740 quando fu chiamato l’architetto Francesco Croce (progettò il palazzo Sormani e curò la costruzione della guglia maggiore del Duomo di Milano) per allargare, innalzare e modernizzare la chiesa.
Egli diede all’interno la struttura che tutt’oggi vediamo: sostituì le colonne in mattoni con altri in serizzo; innalzò parte della navata centrale con l’aggiunta di finestroni tondi; trasformò gli archi acuti in archi a tutto sesto; coprì le tre navate con volte a botte; demolì la parete laterale destra e la ricostruì qualche metro più in là, allineandola con l’ossario costruito nel 1734 ai piedi del campanile (trasformato nel 1929 in cappella commemorativa della conciliazione tra stato e chiesa) per consentire la costruzione di cappelle, poiché in precedenza gli altari erano appoggiati alla parete; modificò le cappelle di sinistra trasformandole in barocche; aprì una nuova finestra in facciata.
La sacrestia fu rifatta e arredata con mobili in noce, rendendone l’aspetto coerente con il gusto barocco fiorito settecentesco.
Nel 1769 furono installate le sei campane in sostituzione delle precedenti e nel 1794 il campanile venne munito di un orologio.


Tratto da:
AUTORI VARI –
Santa Maria Nuova, Oratorio dell’addolorata, San Bernardino
Edizione Parrocchia di Santa Maria Nuova Abbiategrasso, 2001
ALFIO ROSSI –
Storia e monumenti abbiatensi.Piccola guida di Abbiategrasso
Edizioni Litografia Abbiatense, 2003
SANDRINA BANDERA, MARIO COMINCINI –
Pittura ad affresco nell’Abbiatense
Banca Popolare di Abbiategrasso, 1996

Parrocchia di Santa Maria Nuova - Abbiategrasso (MI)